Mindfullness

La FILOSOFIA pedagogica-educativa esperienziale  del Cocopeli Campus

Se volessimo utilizzare termini tecnici, potremmo dire che la metodologia pedagogica-educativa che utilizziamo al Cocopeli Campus è fondata su Intelligenza Emotiva e Mindfullness.

Mindfullness!!! Una parola splendida, pregna di molteplici significati, … purtroppo intraducibili in italiano.

Comunemente, infatti, viene tradotta con la parola “consapevolezza”, una bella parola, non c’è che dire, … ma così terribilmente “mentale”, … proprio l’opposto di Mindfullness, che vuole indicare ed evocare la grande potenza dell’intelligenza del cuore.

Piuttosto che scrivere qui una sorta di trattato su Intelligenza Emotiva e Mindfullness (materia che adoro e che ho insegnato per oltre 20 anni), preferisco partire dal motto del Cocopeli Campus, il motto che si sono scelti i ragazzi del Campus: Happiness is my power, la Felicità è il mio forte. Può esistere una “traduzione” di Mindfullness più bella e potente di questa?

Da molti anni ormai, il nostro “lavoro” pedagogico-educativo durante il campus consiste soprattutto nello stimolare i ragazzi ad acquisire consapevolezza (fare concreta esperienza) del fatto che la felicità è un po’ come una moneta: ha 2 facce. L’una è quella della soddisfazione personale, cioè della soddisfazione che possiamo trarre dai nostri risultati, l’altra è quella dell’orgoglio di appartenenza ad un gruppo che stimiamo, almeno quanto esso ci stima, che ci apprezza, almeno quanto noi apprezziamo ogni suo singolo membro.

La cosa meravigliosa è osservare con quanta rapidità e facilità i ragazzi colgano al volo questo concetto e quanto siano felici di poterlo vivere fino in fondo nel loro campus.

Vi racconto qualche aneddoto di vita vissuta nel Cocopeli Campus 2016, per meglio darvi un’idea di ciò che voglio dire.

Il Laboratorio di cucina e l’esperienza dei pancakes

L’anno scorso avevamo in staff una ragazza americana, anche cooking teacher. Mi ha chiesto di organizzare, nell’ambito del suo english laboratory, anche lezioni di cucina. Ho accolto l’idea con entusiasmo e abbiamo organizzato una sorta di masterchef. I ragazzi partecipanti a quell’english laboratory hanno preparato i pancakes: si sono impegnati e divertiti moltissimo, ma sono stati davvero felici quando gli altri ragazzi li hanno assaggiati, ne sono rimasti estasiati e hanno chiesto bis, tris, quatris, … quel giorno la fabbrica dei pancakes ha girato a ritmo pieno per tutto il pomeriggio e nessuno si è lamentato del caldo in cucina o del surlavoro! L’esperienza ha creato un volano per cui molti altri ragazzi mi hanno poi chiesto di poter cucinare le loro “specialità”: si sono organizzati in squadre, team di lavoro, … anche alcuni dei “piccoli” si sono cimentati come capichef, “utilizzando” i grandi come aiuti cuoco, magari mettendoli per ore a pelare le patate che avevamo raccolto nell’orto.

L’episodio della Nutella Sparita

Credo che da quando ho iniziato ad organizzare il Cocopeli campus, ormai più di 15 anni fa, non vi sia stato turno in cui qualcuno non abbia “rubato” un barattolo di Nutella  per gustarselo di nascosto, dividendolo con i compagni di scorribanda. Per molto tempo ho preso estenuanti contromisure, più che altro per evitare  maldipancia collettivi, ma dall’anno scorso ho trasformato questa “trasgressione” in un’esperienza educativa. Una mattina ho trovato in dispensa il barattolo vuoto. Così a  colazione ho proposto solo marmellata. Vi è stata una rivoluzione: “Non è giusto” – mi hanno detto – “non è giusto che ci vada di mezzo chi non ha fatto nulla.” “Non è questo il punto – ho risposto – io desidero solo che comprendiate quanto ciascuno di voi, quanto ciascuna vostra azione, abbia il POTERE DI INFLUENZARE TUTTO IL GRUPPO, nel bene e nel male. Un gruppo è molto di più di una somma di individui. Un gruppo è un moltiplicatore di energie. Per me voi siete un gruppo, e infatti, durante questo campus, ciascuno di voi riesce a fare cose che mai avrebbe pensato di essere capace di fare. Le regole che vi do, non sono per far stare bene me, ma per FAR STARE BENE VOI. Oggi, per colpa di qualcuno che ha creduto di fare un dispetto a me, siete rimasti tutti senza nutella. Ogni sgarbo, ogni scherzo, ogni parola detta o ogni azione fatta da qualcuno contro qualcuno, è uno sgarbo fatto non a me, ma contro di voi tutti, e voi tutti avete il diritto e il dovere, avete la responsabilità di difendere il benessere del vostro Gruppo. (…) e se volete un extra nutella, perché non me lo chiedete?”.

 “davvero????? Possiamo?????” mi hanno chiesto in coro, sbalorditi nello scoprire il Potere Negoziale del Gruppo

La condivisione della programmazione delle attività

Spesso ad inizio turno, magari dopo uno o due giorni di rodaggio, chiedo ai ragazzi: “domani che cosa volete fare? Preferite la spiaggia x o y? Preferite l’escursione al fiume o alla grotta?” Di solito queste domande gettano il gruppo nello scompiglio e raccolgo obiezioni del tipo: “ma come???!!! Che direttore sei se non sai che cosa farci fare???!!! Ma davvero possiamo decidere noi???!!!”. “E’ la vostra vacanza – rispondo – io sono qui per aiutarvi a realizzare i vostri desideri. Tolto l’english laboratory, che è un’attività obbligatoria e non negoziabile, su tutto il resto possiamo decidere insieme”. A questo punto di solito si scatena la buriana: “io voglio andare qui”, “io voglio andare là”,  “io voglio stare in fattoria”. “Ok- rispondo- come in tutti i telefilm, ora voi siete la giuria, vi ritirate, raggiungere un verdetto e me lo comunicate, … ovviamente, se non raggiungete un verdetto condiviso, …  sostituiamo il mare o la gita con qualche ora extra di english laboratory”. E’ sempre accaduto che il Gruppo abbia trovato soluzioni condivise nel giro di 5 minuti.

Cocopeli Campus, l’antidoto al bullismo

Da qualche anno mi accade sempre più spesso che i genitori, all’atto dell’iscrizione, mi manifestino la preoccupazione che i loro figli, durante il campus, possano subire atti di bullismo, visto che hanno già fatto questa brutta esperienza a scuola. Credo che sia del tutto evidente, da quanto detto sopra, che al Cocopeli Campus abbiamo tolleranza zero per ogni tentativo di prevaricazione. Noi facciamo in modo che ogni partecipante abbia l’opportunità di esprimere, LIBERAMENTE MA CIVILMENTE ED EDUCATAMENTE, ogni sua idea, richiesta, critica e quant’altro. Il Gruppo prende in considerazione e risponde. Ciò che è realmente stupefacente, è osservare quanto sia il gruppo stesso a non tollerare qualsiasi parola o atto condotto contro qualcuno dei suoi membri. Non solo!!!! Di solito i ragazzi ci mettono non più di 2 giorni a comprendere quanto il rispetto del Regolamento sia fondamentale per il divertimento di tutti, e si adoperano al massimo per farlo rispettare.

Un esempio? Ogni volta che usciamo dalla fattoria, chiedo ai ragazzi di organizzare tra loro gli equipaggi del pulmino e comunico l’ora di partenza. Finché tutto l’equipaggio non prende posto, io non dico una parola: spengo il motore e fisso provocatoriamente il vuoto. Chi è già a bordo, mi sollecita a partire e, stante il mio ostinato silenzio, mi chiede che problema io abbia. Dopo un po’ si rendono conto del problema del ritardatario, scendono, si adoperano per recuperarlo, e poi finalmente si parte. Ci sta che, tra una cosa e l’altra, si sia persa 1 ora di mare o giù di lì. Potete scommetterci che, la volta successiva, tutti si preoccupano non solo di essere pronti per tempo, ma anche di controllare che anche gli altri lo siano, che tutti abbiano spray e asciugamani, etc.

Cocopeli campus e ragazzi difficili

Al Cocopeli campus abbiamo sempre accolto con piacere anche ragazzi cosiddetti “difficili”, con qualche blanda problematica comportamentale, tipo ADHD e simili. Di solito questi ragazzi hanno trovato nel campus un ambiente molto accogliente e stimolante, un’ottima opportunità per dare il meglio di sé, e spesso si sono rapidamente trasformati in leader positivi. Purtroppo NON SIAMO UN CAMPUS TERAPEUTICO, per cui  POSSIAMO ACCOGLIERE RAGAZZI SOTTO TERAPIA PSICOFARMACOLOGICA SOLO SE ACCOMPAGNATI DA UN LORO ACCOMPAGNATORE DI FIDUCIA. Per venire incontro alle famiglie, l’Associazione ha deciso di farsi carico della metà della quota dell’accompagnatore.

Per informazioni: Alessandra, 340-8549378 

Per bimbi da 7 a 10 anni.I bimbi e le bimbe più piccole hanno un'accompagnatrice dedicata ogni 2-3 persone, anche di notte: l'accompagnatrice dorme in camera con loro, una vice-mamma

Per ragazzi da 10 a 12 anni. Nel Cocopeli Survival Experience Campus i ragazzi sono i grandi protagonisti: lo staff,… fa proprio lo staff!

Per ragazzi da 12 a 14 anni.  Laboratori di green jobs, bricolage, cucina, ... per scoprire quanto sia bello sentirsi bravi a fare bene le cose